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IL CASTELLO DI ACQUAVIVA
Il Castello di Acquaviva si estende per circa 5 Km quadrati. Confina con il
castello di Borgo Maggiore e la Città di San Marino, con i comuni italiani di
San Leo in provincia di Pesaro e Urbino, e di Verucchio in provincia di Rimini.
Curazie: Gualdicciolo – La Serra
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Si trova in questa località il Monte Cerreto (458 metri s.l.m.), ai suoi piedi
c’è una sorgente, da cui sgorga l’acqua sorgiva (Rivus Acquavivae) proveniente
dal monte dove il Santo battezzò i primi cristiani di queste terre. Qui fu costruita
una grande fontana a più bocche nei primi anni del novecento che diede il nome al
Castello: Acquaviva.
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Non molto lontano dalla fonte si trova la rupe della Baldesserona,
la località in cui si fermò per la prima volta il Santo giunto a San Marino, con una
grossa fenditura che fu il primo rifugio del fondatore di questa comunità.
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I documenti ritrovati dagli storici documentano che qui sorgeva anticamente la Corte
di Stirvano dove nell’ 885 fu emanato il Placito Feretrano, il più antico documento
cartaceo che attesta l’esistenza della Repubblica di San Marino. L’economia della
comunità in passato era basata sull’arte della molitura, ancora oggi vi sono resti di
mulini lungo i torrenti.
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Erano destinati principalmente alla molitura dei cereali. Non secondaria era l’attività di
macinatura della polvere da sparo. Il complesso più importante è rappresentato dai
mulini di Canepa che si dispongono lungo il corso del torrente creando un complesso
architettonico molto armonioso e di grande valore storico ed artistico. Sono un raro
ed irripetibile esempio di come l’opera si può integrare con il territorio.
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Lo stemma fa riferimento al nome originario del Castello, Montecerreto, ed è costituito
da tre alberi disposti sulla cime di tre monti, un richiamo anche alle tre torri di San Marino.
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Si trova ad Acquaviva la Chiesa di Sant’Andrea, di cui si hanno notizie sin dal
1253, addirittura sembra che la sua costruzione risalga al III secolo d.C.,
forse ad opera dello stesso Santo. La chiesa sorgeva su una piana vicino al Colombaro
eretto in onore di San Pietro, ricavato probabilmente da un edicola pagana dedicata al
dio Mercurio di cui fu rinvenuta una statuetta in bronzo. Ampliata nel corse dei secoli
fu utilizzata anche come cimitero, qui vennero sepolti gli abitanti di Acquaviva fino al
1921.
Nel castello di Acquaviva si trovano la Centrale del Latte, il Mattatoio, la Ludoteca,
un attrezzato impianto sportivo ed un poligono di tiro.
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