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IL CASTELLO DI BORGO MAGGIORE
Il territorio del Castello di Borgo Maggiore, che si estende per circa 9 Km,
confina con i Castelli di Serravalle, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Città di
San Marino, Acquaviva e con il comune italiano di Verucchio.
Curazie: Cà Melone, Cè Rigo, Cailungo, San Giovanni sotto le Penne, Valdragone, Ventoso
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Lo stemma è composto dall’immagine delle tre torri di San Marino con la chiesa di
Borgo Maggiore e la torre dell’orologio. Sotto compare la scritta Libertas.
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Il borgo chiamava in origine Mercatale (come risulta dagli statuti del 1295),
è sorto nel XII secolo ed è il più antico Castello della Repubblica dopo il Castello
della città di San Marino. Il nome è dovuto al fatto che in questa località si svolgevano il mercato
(il primo mercato di cui si ha notizia risale all’anno 1243) e le fiere più importanti
della città, occasioni di scambio merci e di commercio di animali. Dal 1879 fu chiamato
Borgo Maggiore.
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Una chiesa molto bella, testimonianza dell’arte del XX secolo è la Chiesa della Beata
Vergine della Consolazione, è stata progettata dall’architetto Giovanni Michelucci nel
1967 per ricordare l’antica chiesa settecentesca dedicata alla Madonna della Consolazione,
che proteggeva il Borgo e la Città sin dai tempi antichi, distrutta da un bombardamento nel
giugno del 1944. Una preziosa testimonianza dell’arte del quattrocento è il Convento dei
Servi di Maria, con la chiesa del 1700 dedicata alla Vergine Addolorata.
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Qui si trova un quadretto raffigurante la Vergine Regina che porge sotto lo
sguardo di Caterina e Barbara un frutto al Bambino Gesù. Tale opera fu portata a
San Marino nel 1442 da padre Spannocchia e fu protagonista di molti episodi miracolosi.
Presso la località di Cailungo si può visitare la Chiesa di San Rocco, costruita per
scongiurare le epidemie di peste nel XVI secolo e in località Baldasserona si può
visitare il sacello del Santo, un anfratto scavato nella roccia della rupe dove il
Santo si era rifugiato per sfuggire ad una donna indemoniata.
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La Piazza Grande centro del paese, presenta una architettura molto accurata e valorizzata
da un raffinato loggiato ottocentesco, costruito da Gino Zani con la pietra del monte.
La Torre dell’Orologio risale alla fine dell’Ottocento (1896), fu eseguita
dagli scalpellini sammarinesi su progetto dello stesso architetto del Palazzo Pubblico,
il dott. Francesco Azzurri. La Chiesa di Sant’Antimo conserva nell’abside un crocefisso
del XVII secolo attribuito al Lilli. La Piazza di Sopra è molto più intima e raccolta,
su una lapide si legge che era transitata per questo antico borgo Anita Garibaldi.
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Il centro naturalistico sammarinese.
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