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IL CASTELLO DI FIORENTINO
Il Castello di Fiorentino si trova a sud del territorio sammarinese,
confina con i castelli di Chiesanuova, Città di San Marino, Borgo Maggiore,
Faetano e Montegiardino e con i comuni della Repubblica Italiana di Monte
Grimano e Sassofeltro (provincia di Pesaro-Urbino). Il territorio del
Castello di Fiorentino ha una superficie di 6,56 Km quadrati.
Curazie: Capanne – Crociale - Pianacci
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All’inizio del 1000 questo castello apparteneva al conte Nolfo di Carpegna,
passato nel 1371 ai Malatesta di Rimini fu rafforzato con la costruzione di
tre rocche in quanto rappresentava un importante avamposto dei Signori di
Rimini verso il territorio della Repubblica, ma nel contempo anche una pericolosa
minaccia per lo Stato essendoci appena a tre chilometri dal Castello alla Terza
Torre della città di San Marino. Fu conquistato con la battaglia combattuta
contro Sigismondo Pandolfo Malatesta dalla lega di Pio II, nel 1463.
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Immediatamente fu raso al suolo dai sammarinesi il fortilizio centrale, detto Castellaccio,
sul monte Seghizzo, per evitare che i Malatesta lo riconquistassero. La
stessa sorte la subirono le altre due rocche, quella di Torricella sul
monte San Cristoforo e di Pennarossa sul monte Moganzio. Gli scavi effettuati recentemente
hanno portato alla luce vasi, suppellettili, monete, nonché reperti di uso quotidiano.
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Sullo stemma del Castello di Fiorentino sono rappresentate tre rose che alludono
al nome del castello.
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Il Castello di Fiorentino era anche detto Terra dei Castelli infatti, oltre al
Castellaccio, si trovavano sul suo territorio il castello di Torricella e il castello di Pennarossa.
Il Castello di Torricella nel 1140 era un possedimento dei Conti di Carpergna. Divenne di
proprietà dei Malatesta di Rimini che lo ampliarono e lo arricchirono.
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Divenne territorio sammarinese nel 1463 e il castello fu raso al suolo due anni dopo.
Il Castello di Pennarossa, anche’esso antichissimo, risale infatti ai
primi anni del secolo 1000, dopo molti cambi di proprietà si presume
che nell’anno 1463, anno di annessione a San Marino, fosse già in precarie condizioni.
Oggi i ruderi sono oggetto di un attento lavoro di restauro. Di questo castello
restano le fondamenta ed una cisterna che erano state scavate nella roccia.
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Nel territorio si trova Monte Carlo, un piccolo monte che è salito alla ribalta
delle cronache in quanto un pilota triestino Gianni Widmer, che per primo al mondo
toccò quota 1600 mt., atterrò sulla sua cima, proprio sull’orlo del precipizio,
dove ora è collocato il cippo che ne ricorda la strepitosa impresa.
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