Statua Borghesi


LA FONDAZIONE DELLO STATO DI SAN MARINO

La Repubblica di San Marino, la più piccola ed antica repubblica del mondo, era originariamente chiamata Serenissima Repubblica di San Marino. E' uno stato repubblicano indipendente che si trova all'interno dello stato italiano, alle falde del Monte Titano. La capitale dello Stato è la Città di San Marino. Il Monte Titano fu abitato fin dalla preistoria, ma le testimonianze di una vera e propria comunità organizzata risalgono solo alla prima fase del periodo medioevale. Sono stati rinvenuti infatti un Cenobio, una Pieve e un Castello databili alto medioevo.





Molte sono le leggende e le incongruenze legate alla nascita dello stato di San Marino, in particolare in relazione alla sua data di fondazione. Ad esempio il 257 d.C. viene legato all' impero di Diocleziano, in realtà gli imperatori di quegli anni sono Valeriano e Giuliano. Da una antica citazione si può fare risalire la sua nascita tra il VI e il VII secolo. Si tratta della "Vita Sancti Severini" scritta dal monaco Eugippo nel 511 che parla di un altro monaco, tale Basilicius, che aveva vissuto nel monastero di San Marino. Poteva forse essere il Santo fondatore di San Marino? Ciò potrebbe indurre a pensare che il Santo possa essere vissuto dopo il 511.
La vita del Santo si può collocare anche tra il 511 e il 756, infatti risale al 756 la Promessa di Quierzy , tra Pipino il Breve e Papa Stefano II, in questa promessa tra i territori donati alla chiesa viene citato un "Castellum Sancti Marini". La maggior parte degli storici però fa risalire la sua nascita al 3 settembre del 301 d.C. quando Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe, antica colonia di origine romana in Dalmazia, fuggì dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore Diocleziano e fondò una piccola comunità cristiana sul Monte Titano.



Una leggenda racconta che fu una ricca proprietaria terriera della zona, una donna riminese di nome Felicissima, a donare il territorio del Monte Titano alla piccolo comunità poichè il Santo aveva salvato la vita al figlio Verissimo. Il monte Titano è il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. Prima di morire il Santo avrebbe pronunciato la seguente frase ai suoi fedeli: "Relinquo vos liberos abutroque homine" (Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo)". Ovvero liberi dall'Imperatore e dal Papa.
Queste parole sono le fondamenta su cui si è costruita la Repubblica di San Marino e sono state altresì avvallate dal documento di un processo, per il mancato pagamento delle tasse pontificie, tenutosi il 3 luglio 1296 nel convento di Valle Sant'Anastasio: " (i cittadini sammarinesi) Non pagano perchè non hanno mai pagato. E' stato il loro Santo a lasciarli liberi", queste parole sono state attribuite al prete don Pagano, rettore della chiesa di San Giovanni Sotto le Penne, uomo di cultura e notaio. Che aggiunse: "... la stessa signora del castello, Santa Felicissima, aveva concesso il castello al Santo e ai suoi seguaci libero e senza vincoli e che Lui stesso nel corso della sua vita li aveva visti essere sempre liberi ed esenti". In questo documento rinvenuto a Sant'Igne (vicino a San Leo) presso un convento francescano di Frati Minori, viene dichiarato che San Marino è come San Leo, Talamello e Maiolo un territorio esente da tributi.



Ma mentre per queste tre ultime comunità era il signore locale che disponeva l'esenzione come un privilegio, la comunità di San Marino rivendicava l'esenzione come un diritto, che veniva direttamente dal comandamento del loro Santo protettore. Il trattato del 1300 era stipulato tra il vescovo del Montefeltro e di alcuni castelli, tra cui San Marino, ancora sotto i vincoli feudali. Il trattato era il Placito Feretrano. Il Placito Feretrano è conservato nell'archivio di Stato e dagli studi fatti sembra risalire al X secolo, anche se permane ancora qualche dubbio sulla sua autenticità.
Un documento utilizzato per confermare la validità del Placito, o almeno l'esistenza della comunità di San Marino, è un diploma del 25 settembre 951. Si trata di un privilegio di re Berengario II "actum in plebem Sancti Marini". Questa era la testimonianza che San Marino possedeva una chiesa plebale e quindi una popolazione abbastanza numerosa.

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