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LA BASILICA DI SAN MARINO
Centro Storico - Piazzale Domus Plebis
La Basilica di San Marino è la chiesa principale della Città di San Marino ed è dedicata
al patrono della città e dello Stato. Si trova in piazzale Domus Plebis vicino alla Chiesa di San Francesco
e alla relativa Pinacoteca. Fu costruita in stile neoclassico
per sostituire quella vecchia che con una decisione, mai sufficientemente rimpianta, venne abbattuta.
Si trattava di una Pieve costruita in perfetto stile preromanico il cui nucleo centrale
risaliva addirittura al V-VI secolo d.C. Nell'Ottocento, poichè ritenuta inadatta al nuovo stato che si stava
sviluppando, era ritenuta piccola e cadente, fu sostituita da una nuova costruzione.
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Il compito di costruire la nuova Pieve fu affidato all'architetto bolognese
Antonio Serra. I lavori iniziarono nel 1828 e durarono almeno dieci anni, fino al 5
febbraio 1838 quando venne solennemente inaugurata alla presenza del vescovo del Montefeltro
Crispino Agostinucci e dei Capitani Reggenti.
Fu consacrata nel 1855 e proclamata Basilica Minore nel 1925 da Papa Pio XI.
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Le richiesta fatte dal Consiglio Grande e Generale all'architetto progettista furono quella
di contenere i costi, utilizzando i materiali del vecchio edificio, e di ruotare la planimetria
di 90 gradi, per trasformare in questo modo la viabilità intorno all'edificio. Della struttura della vecchia
chiesa fu mantenuto l'abside che si volgeva al ciglio del monte. Il costo complessivo della
chiesa fu di 40.150 scudi e 76 baiocchi.
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Il materiale non riutilizzato per la costruzione è stato conservato ed oggi è custodito in parte a Palazzo
Valloni, ed in parte presso il Museo di Stato. I reperti principali sono le vecchie tegole della pieve,
le colonne di marmo, i resti di lapidi e di sepolture antichissime. Dallo studio di questi reperti
si è potuto appurare che la vecchia chiesa aveva caratteri preromanici e costituiva una
delle prime testimonianze cristiane dell'intera penisola italiana. Il suo aspetto esterno era molto
simile alla Pieve di San Leo, che grazie a ben mirati restauri è tutt'ora ben conservata.
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Ai visitatori la nuova cattedrale si presenta con un peristilio con otto grandi colonne cui si accede
attraverso una ampia scalinata, sul fregio davanti alla cattedrale si può leggere la frase "Divo Marino
patrono et libertatis auctori sen. p.q." (Al Divino Marino, patrono e portatore di libertà. Il Senato e il popolo).
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Internamente la Cattedrale si divide in tre navate, vi sono infatti due file di lunghe
colonne corinzie che la attraversano. Le navate laterali sono architravate mentre quella centrale è a volta,
nelle nicchie sono state disposte le statue dei dodici apostoli e le quattro virtù cardinali.
Sulla sinistra si trovano il Battistero ed un altare con un bellissimo quadro della Sirani,
nel secondo altare si può ammirare un quadro del Guercino dal titolo "La Santa Casa di Loreto", si trovano
anche una copia della Madonna di Foligno, opera di Tonnini, ed una copia del famoso dipinto di Tiziano
intitolato "San Sebastiano".
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In tutto gli altari laterali sono sei. L'altare maggiore della chiesa è
dominato dalla statua di San Marino realizzata da Adamo Tavolini, allievo del grande scultore Canova.
Sotto l'altare sono conservate le reliquie del Santo che furono trovate nel 1586. Alcune
reliquie sono state donate nel 1595 all'isola di Arbe (Croazia) luogo natale del Santo Marino. A
destra dell'altare, in una Sacra Teca d'argento e oro, è conservato il cranio del Santo.
La cattedrale è stata realizzata in massima parte
dai bravi lapicidi sammarinesi autori dei fregi, dei rosoni e dei grossi colonnati di marmo.
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