Le Tre Torri


LE TRE TORRI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO

In epoca antica, intorno al 1600 circa, era prevista la figura di un Castellano a guardia delle tre Torri, la prima torre era detta La "Guaita", la seconda era detta “La Cesta” o “La Fratta”, e la terza era chiamata "Il "Montale", che aveva la funzione di sorvegliare tutta l’area circostante, vigilando affinché non venisse danneggiata da persone o animali. Risiedeva nella rocca e poteva anche essere aiutato da un figlio in quanto doveva vigilare giorno e notte e allertare, chiamandoli a raccolta suonando una campana, i militi sammarinesi in caso di minaccia di invasione o di guerra. Il Castellano comandava anche le guardie di stanza nella rocca ed era responsabile della custodia dei carcerati.





Dalla prima torre, detta della “Guaita”, partiva la primaria cinta muraria dello Stato di San Marino, iniziava dal ciglio della rupe a destra della Guaita e proseguiva fino alla Porta della Torre. La torre risale all’XI secolo, l’origine del suo nome è incerto, secondo alcuni deriverebbe da un termine nordico – weite – che significa “spazio largo”, secondo altri dal termine volgare “guatare” cioè vigilare.
Al fulcro centrale costituito dalla torre si sono aggiunti il campanile e la scarpa del XV secolo, alla torre si accedeva da un ponte levatoio che costituiva come in tutte le torri medioevali il portone d’ingresso, oggi sostituito da scale.



Come le altre due torri ha pianta pentagonale. Fu più volte restaurata nel corso dei secoli. In tempi recenti è stata utilizzata prima come carcere poi come museo. Attualmente è la sede di una esposizione permanente sulla “Storia delle fortificazioni”, al suo interno sono conservati i cannoni che durante le feste della Repubblica sparavano a salve dal Piano dei mortai, oggi sono stati sostituiti dai nuovi cannoni ricevuti in dono dalla Confederazione Elvetica.
La seconda torre è chiamata “La cesta”, ma anche “La Fratta”. La cinta muraria fu ampliata verso la fine del XIII secolo e l’inizio XIV secolo, iniziava dal ciglio della Rupe del Cantone seguendo la strada che arrivava al Palazzo Pubblico. Una seconda parte della cinta muraria era costituita dalla cinta della Fratta che collegava il castello alle torri de "La Cesta" e de "Il Montale". La seconda torre fu costruita nel XIII secolo. Si trova sul punto più alto del Monte Titano. Al suo interno attualmente ospita il Museo delle Armi Antiche.



La data di costruzione della terza torre, chiamata "Il Montale" non è nota, viene citata per la prima volta in un documento del 1371, la Descriptio Romandiole del Cardinale Anglico, dove parlando dello Stato di San Marino si fa riferimento a "tre fortissime rocche". Si tratta di una torre molto semplice con una porta di accesso a diversi metri dal suolo. Al suo interno si trovava una prigione profonda otto metri accessibile solo dall’alto. La torre per la sua posizione ebbe molta importanza durante le guerre contro i Malatesta.
E’ collegata alle altre rocche da una muraglia che percorre il crinale del monte, il sentiero si sviluppa lungo le cortine merlate medioevali e attraversa una zona verdeggiante, ha picchi rocciosi e una stupenda vista sul mare. La torre non è visitabile ma vale la pena di arrivare fino a qui perchè si gode uno stupendo panorama. Lo scopo della torre infatti era quello di vigilare sul versante riminese del territorio dove si trovavano le rocche dei Signori di Rimini, i Malatesta, ed in particolare i castelli di Fiorentino e di Montegiardino.


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